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Gestione
Formati
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DEFINIZIONE
DI UN FORMATO
Un
formato radiofonico, qualunque esso sia, e`
scomponibile in 3 livelli
principali:
- il primo livello e` composto
dalla miscela e dalla pressione musicale. In
questa fase la radio deve scegliere le diverse
percentuali di generi musicali che comporranno la
programmazione giornaliera e la pressione di
ritmo, umore ed energia che caratterizzeranno la
stazione radio;
- il secondo livello e`
rappresentato dalla definizione del palinsesto,
con la scansione dei ritmi giornalieri e la
collocazione dei "punti ora" (clocks),
ovvero gli appuntamenti fissi legati ad un orario,
che siano essi notiziari, pubblicita` o canzoni
con determinate caratteristiche;
- il terzo livello e` la fase
piu` delicata del formato, quella che differenzia
una emittente da un'altra, ed e` rappresentato
dalla personalita`: due stazioni radio possono
trasmettere la stessa musica alla stessa ora, ma
possono essere profondamente diverse all'orecchio
dell'ascoltatore. Se cosi` non fosse, per
raccogliere il massimo ascolto in un determinato
bacino di utenza basterebbe sistemarsi sulla
frequenza a fianco della radio piu` ascoltata e
trasmettere gli stessi dischi nella stessa
sequenza, un minuto dopo che sono andati in onda
sull'altra radio. Questa non e` assolutamente una
garanzia di successo, poiche` difficilmente si
riuscira` a copiare fedelmente la personalita` di
un'altra stazione radio. La personalita` e`
composta da mille sfumature, a cominciare dal
nome della radio, con i jingle e gli slogan, per
arrivare alle voci degli animatori, il carisma e
l'umore che essi sanno comunicare.
I software gestionali sul tipo del Melody Maker
possono facilmente controllare i primi due
livelli del formato che, una volta definiti,
hanno una routine alquanto ripetitiva. Per il
terzo livello, invece, e` necessario un impegno
maggiore e, talvolta, puo` essere consigliabile
una consulenza professionale per non incappare in
errori o incoerenze. Bisogna dire che, una volta
risolto il problema dei primi due livelli grazie
ad un software gestionale, il direttore artistico
di una radio si puo` concentrare sul terzo
livello con maggiore attenzione.
I
PRIMI DUE LIVELLI
Un
programmatore che debba creare una sequenza
musicale si trova solitamente di fronte a quattro
esigenze principali:
1) Percentuali di Musica
trasmessa; miscelata in base ai generi musicali (es.
Italiano, Rock, Dance, Swing, ecc.) e alle classi
di eta` delle canzoni (Nuove, Vecchie, Revival,
Classiche, anni '60, '70, '80, '90, Ultimi arrivi
ecc.)
2) Tempo di Rotazione
di ogni singola canzone; quando cioe` una canzone
puo` rientrare in programmazione dopo l'ultima
volta che e` andata in onda. Questo valore
cambiera` in base all'eta` della canzone e all'indice
di gradimento. Di solito le canzoni piu` vecchie
hanno rotazioni piu` lunghe rispetto a quelle
recenti, mentre le canzoni di successo potranno
tornare piu` spesso delle canzoni sconosciute.
3) Appuntamenti Fissi del
Palinsesto (Clocks); orari precisi cioe`
in cui dev'essere programmata una canzone con
determinate caratteristiche. Si dovranno cosi`
fissare canzoni "Opener" (adatte cioe`
ad aprire una sequenza musicale) dopo la fine del
notiziario o dei passaggi pubblicitari, oppure
appuntamenti dedicati a successi degli anni '70 o
a canzoni con ritmo piu` elevato e tutti gli
altri appuntamenti necessari per creare quella
griglia attorno alla quale ruota il resto della
programmazione giornaliera.
4) Accostamento delle Canzoni
concatenate; infatti due canzoni belle di per se
possono diventare sgradevoli all'ascolto se male
abbinate. Cosi` come avviene in pittura quando
due belle tinte danno vita ad un brutto
accostamento cromatico. In musica questo puo`
avvenire per eccessivi sbalzi di Ritmo, Umore,
Energia e mille altre sfumature che un buon
programmatore musicale e` in grado di individuare.
Melody Maker è in gradi di gestire con facilità
e precisione tutte queste esigenze
I VARI
FORMATI
Elenchiamo
qui di seguito un a serie di formati radio
tradizionali e il modo di gestirli con Melody
Maker.
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