| Domande Frequenti |
|
| Accostamenti |
| (di Arturo Villone) |
D: Quanto conta l'Accostamento tra Canzoni consecutive in una buona programmazione ? R: Come abbiamo detto nell'introduzione ai formati, due canzoni possono essere belle, se prese singolarmente, ma possono risultare sgradevoli se accostate l'una all'altra, cosi` come avviene per i colori: due belle tinte possono dar vita ad un brutto accostamento. Nella musica un cattivo accostamento puo` avvenire per una serie di motivi diversi: differenza di ritmo, umore, timbro, armonia e altre sfumature di cui un programmatore musicale esperto riesce a stento a tener conto, se non riascolta ogni volta i dischi, e che risulta totalmente impossibile da controllare per un sistema automatico, anche sofisticato, che non si avvalga di uno specifico software gestionale. La musica provoca emozioni in chi l'ascolta e questi errori nell'accostamento dei brani vanno di solito a scapito della canzone che segue in sequenza. L'ascoltatore, infatti, conquistato dalla canzone precedente, prova improvvisamente l'impulso a cambiare stazione per cercare una musica che gli procuri una "continuita`" nell'emozione. Le variazioni devono essere regolate, cosi` come avviene nella composizione della musica stessa: la sequenza degli accordi e` varia, ma rispetta precisi criteri di armonia e di ritmo, evitando sgradevoli "stonature". Finche` l'emissione viene effettuata "dal vivo", con dei conduttori in studio, simili problemi possono essere superati o attenuati da un sapiente intervento parlato dell'animatore; nel caso di emittenti automatizzate invece questo non puo` avvenire, se non con il continuo inserimento di "jingle di transizione". |
| Pagina Precedente |